Prestiti a pensionati invalidi

Come accedere a un prestito con la pensione di invalidità?

Al contrario di quanto si possa pensare, la condizione d'invalidità non rappresenta uno svantaggio in assoluto ma è altrettanto vero che molte banche e finanziarie non vogliono prendersi carico nemmeno dell'istruttoria della pratica. Chi decide le sorti dell'approvazione del prestito appartenente ad un invalido è la compagnia assicurativa che mette a disposizione un suo prodotto a copertura di tutta l'operazione. Mediante un apposito e meticoloso questionario si mira a verificare quanto la patologia invalidante sia effettivamente grave. Va da se che, se il rischio di morte del pensionato è troppo alto, l'assicurazione non approverà mai la pratica perchè causerebbe un'importante perdita per la compagnia.



Stesse condizioni se si sceglie la cessione del quinto. Il pensionato con una pensione d'invalidità di categoria IO può accedere al prestito sempre verificando le condizioni di salute che saranno coperte da un 'assicurazione che, in termini di tasso applicato proprio per il rischio di peggioramento e decesso, avrà un costo abbastanza alto. In generale, quindi, il prestito mediante cessione del quinto della pensione viene concesso quando si attesta con certezza che la patologia non è grave e non sussiste il rischio di morte. Nell'iter di verifica delle condizioni di salute della persona bisognerà fornire anche un rapporto di visita medica compilato e firmato dal proprio medico curante. Questo rapporto deve essere redatto su un modulo fornito dalla banca su autorizzazione dell'assicurazione.

Ricordiamo inoltre che per la categoria INV CIV (invalidità civile), gli assegni familiari e sociali non sono cedibili. Fortunatamente, grazie a particolari convenzioni, sono previste delle forme di accesso al credito anche per i disabili. Queste agevolazioni permettono di percepire l'importo richiesto con TAN e TAEG più bassi, che rendono meno difficoltoso il rimborso dello stesso. Anche le aperture di credito e contributi a fondo perduto sono incentivati delle associazioni che difendono i diritti dei disabili tra cui l 'A.N.D.I. (Associazione Nazionale Disabili Italiani), che ha in attivo il maggior numero di convenzioni con i principali Istituti di credito italiani. Saranno, quindi, più facili tutte le operazioni deputate al sostentamento e miglioramento della qualità della vita del pensionato, in particolare l'acquisto di attrezzature mediche, di mezzi di trasporto modificati per il disabile e di poter usufruire delle cure di centri di assitenza e riabilitazione.