Prestiti a pensionati Inps

Il pensionato che dipende direttamente dall'INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale), può accedere ad un finanziamento sia sotto forma di prestito personale sia come cessione del quinto della pensione. I prestiti personali, se corrispondenti a tutti i criteri di assumibilità delle banche o finanziarie, vengono concessi in virtù del fatto che la pensione rappresenta un'entrata sicura e, se l'età non è particolarmente avanzata, la pratica viene approvata abbastanza velocemente. In alcuni casi viene richiesta una polizza vita o l'intervento di un garante con reddito (sta diventando una prassi soprattuto quando l'importo della pensione non è molto alta o se l'età assumibile nei limiti dei criteri stabiliti).



La cessione del quinto però è la forma di credito più utilizzata perchè l'unica garanzia è data dal fatto che si percepisce una pensione e non viene eseguita un'analisi finanziaria della persona. In poche parole, se si sono verificati dei ritardi di pagamento nel rimborsare eventuali altri finanziamenti e si risulta iscritti nel registro dei cattivi pagatori, questo non influisce nell'istruttoria e conseguente approvazione della pratica.

Caratteristiche principali della cessione del quinto pensionati INPS:

  • la rata che non deve superare il quinto dell'importo della pensione e verrà trattenuta automaticamente dall'INPS dopo l'iter di istruttoria, notifica e liquidazione del prestito;
  • durata compresa tra i 24 e i 120 mesi;
  • tasso fisso per tutta la durata del finanziamento;
  • importo non superiore ai 50mila euro;
  • sottoscrizione obbligatoria di una polizza vita obbligatoria istituita per legge;

Come indicato dalla legge numero 80 del 2005 e la successiva emanazione di un apposito regolamento del 2007, e nel sito on line dell'Inps, di seguito indichiamo le pensioni che non possono essere cedute:

  • pensioni e assegni sociali;
  • invalidità civili;
  • assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità;
  • assegni di sostegno al reddito;
  • pensioni del personale bancario;
  • assegni al nucleo familiare.

Il pensionato farà domanda per la compilazione da parte dell'Inps del certificato di quota cedibile che indicherà l'importo esatto della trattenuta possibile per il finanziamento. Nello stesso tempo l'Ente pensionistico controllerà che l'Istituto di credito o finanziaria agisca correttamente nello svolgimento della sua attività di intermediazione, che il tasso non superi mai il tasso soglia anti-usura e che nel contratto ricevuto anticipatamente siano indicate tutte le voci di spesa del prestito (spese d'istruttoria, spese polizza assicurativa, estinzione anticipata ecc...). Proprio per evitare che i pensionati subiscano danni da operatori finanziari un pò "furbetti"(negli anni passati sono stati concessi prestiti con tassi d'interesse elevatissimi), l'Inps ha deciso di stipulare delle convenzioni con quelle banche che per il prodotto di cessione del quinto riescano a garantire dei tassi agevolati. Per maggiori informazioni e per conoscere l'elenco delle banche e finanziarie convenzionate vi rimandiamo alla consultazione del sito www.inps.it.