Cessione del quinto per i pensionati

Mai come in questo momento di crisi economica si è registrato un boom di richieste di finanziamento. Le banche però, hanno introdotto criteri più restrittivi e per poter istruire la pratica di finanziamento si richiede necessariamente un lavoro a tempo indeterminato o la pensione. In base alla somma occorrente è possibile richiedere un prestito personale, ma se avete subito un protesto o pignoramento la pratica non sarà accettata. Proprio per questo motivo è stata introdotta la cessione del quinto prima per i dipendenti statali, poi per quelli privati e con la legge 80/2005 ha trovato l'applicazione anche per i pensionati.



La cessione del quinto della pensione è più facile da ottenere, non occorre prestare garanzie e non bisogna specificare il motivo per cui si richiede il finanziamento. Il prestito è rimborsabile tramite una trattenuta diretta della rata sull' importo della pensione percepita, senza superare un quinto, e la sua durata non può superare i dieci anni. L'Inps, proprio per tutelare gli interessi dei suoi pensionati, ha impostato tutti i principi da rispettare per l'attuazione di questo tipo di finanziamento. Con i dovuti accertamenti sono cedibili le pensioni di anzianità e inabilità ma non quelle di natura assistenziale come invalidità civile, assegni assistenziali ecc...
Le pensioni al di sotto della cifra di € 480,53 per legge non possono essere oggetto di un finanziamento mediante cessione del quinto della pensione.

Documentazione richiesta per istruire la pratica:

  • - carta d'identità in corso di validità e codice fiscale;
  • - cedolino della pensione;
  • - cud dell'anno precedente;
  • - certificato di quota cedibile.

Quest'ultimo documento merita una particolare spiegazione. Il pensionato prima di istruire la pratica con l'istituto bancario, dovrà obbligatoriamente richiedere il certificato di quota cedibile alla sede Inps o all'Ente a cui fa riferimento. Molti istituti bancari convenzionati possono, previa autorizzazione firmata del pensionato, richiedere per suo conto questo certificato. L'intermediario finanziario conoscerà quindi l'importo cedibile del pensionato che è stato calcolato al netto dei contributi fiscali e previdenziali. L'Inps inoltre notificherà l'avvenuta presa visione della pratica affinchè avvenga la liquidazione della cifra richiesta. La trattenuta della cifra accordata avverrà entro tre mesi dalla data della notifica. Bisogna tener presente inoltre che se nel corso del finanziamento si verifica una riduzione della quota cedibile, è compito dell'Inps comunicare la nuova quota sia al cedente (pensionato) che alla banca o finanziaria che si è occupato della pratica.

Negli anni passati molti intermediari finanziari, sfruttando la crescente domanda di persone che sceglievano il prodotto di cessione, sono riusciti a far applicare un tasso annuo anche del 30%. Proprio per questo motivo è consigliabile verificare bene tutte le condizioni prima di firmare il contratto. Se dovessero esserci dei dubbi, le associazioni dei consumatori offrono un particolare servizio di controllo e tutela.